D.M. 180 del 17 dicembre 2025. “Linee guida per l’implementazione dell’IA nel mondo del lavoro” – D.M. 180/2025

28 Feb, 2026 | AI, GdL AI

Con Decreto Ministeriale n. 180 del 17 dicembre 2025 il Ministero del Lavoro ha adottato le Linee guida per l’implementazione dell’IA nel mondo del lavoro che forniscono un quadro di riferimento per un’adozione consapevole, sicura e responsabile dell’Intelligenza Artificiale (IA) nei contesti lavorativi. Il documento si colloca nel solco dell’AI Act europeo, della Strategia Italiana per l’IA 2024-2026 e della normativa nazionale (legge n. 132/2025), con l’obiettivo di promuovere l’innovazione tutelando al contempo i diritti dei lavoratori.

Ricordiamo che a partire dal 2 agosto 2026, la maggior parte delle disposizioni dell’AI Act entreranno in vigore, con alcune eccezioni e termini differenziati per specifiche categorie di sistemi.

Nell’E-Book per la Salute e Sicurezza sul Lavoro CIIP aveva già preannunciato l’uscita delle Linee guida pubblicandone la versione iniziale 8.3, poi sottoposta ad una consultazione pubblica il cui report finale è stato da noi pubblicato in appendice. Si veda a tal proposito il capitolo 7.3Aspetti normativi dell’intelligenza artificiale in campo lavorativo”, a cura di Mauro Iori.

Qui di seguito riassumiamo alcuni punti chiave delle Linee guida, consigliandone la lettura completa:

  1. Approccio non prescrittivo e dinamico
    Le Linee guida non hanno carattere vincolante, ma costituiscono uno strumento di orientamento operativo per imprese, PMI e lavoratori autonomi. Sono concepite come un documento evolutivo, soggetto ad aggiornamento continuo da parte dell’Osservatorio ministeriale sull’adozione dei sistemi di IA nel mondo del lavoro.
  2. IA e trasformazione del lavoro
    L’IA è riconosciuta come una tecnologia ad alto impatto trasformativo, capace di aumentare produttività, efficienza e qualità del lavoro, automatizzando attività ripetitive e supportando i processi decisionali. Al contempo, vengono evidenziati i rischi di sostituzione occupazionale, polarizzazione delle competenze, introduzione di bias algoritmici e possibili violazioni della privacy.
  3. Centralità della persona e del lavoro umano
    Il documento ribadisce un approccio antropocentrico, in cui l’IA deve restare uno strumento di supporto e non di sostituzione del giudizio umano. Decisioni che incidono su assunzioni, valutazioni, progressioni di carriera o licenziamenti devono prevedere supervisione umana, trasparenza e possibilità di contestazione.
  4. Principi guida per un uso responsabile dell’IA
    Le Linee guida si fondano su alcuni principi fondamentali:
      • trasparenza e responsabilità nell’uso degli algoritmi;
      • equità e non discriminazione;
      • tutela della salute, della sicurezza e del benessere psico-fisico dei lavoratori;
      • protezione dei dati personali e rispetto del GDPR;
      • inclusione e riduzione del divario digitale, con particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili.
  5. Indicazioni operative per imprese e PMI
    Viene proposta una roadmap per l’adozione dell’IA con una particolare attenzione riservata alle PMI, che incontrano maggiori difficoltà di accesso a risorse e competenze, con esempi pratici a misura anche di PMI.
    Queste le fasi che vengono indicate e descritte, corredate da esempi di strumenti utili:
      • Valutazione preliminare e AI Readiness – consente all’impresa di comprendere il proprio livello di maturità tecnologica e individuare le aree di applicazione dell’IA.
      • Pianificazione strategica e governance – definisce obiettivi, budget, tempi e responsabilità, con l’introduzione di modelli di governance e policy aziendali conformi alle normative vigenti.
      • Sperimentazione (Progetti Pilota) – prevede l’avvio di test controllati in ambiti circoscritti, per valutare rischi, benefici e impatti organizzativi prima di procedere conun’adozione su più ampia scala.
      • implementazione e Scaling – estensione progressiva delle soluzioni IA ai processi principali, garantendo interoperabilità con i sistemi esistenti, qualità dei dati e coinvolgimento attivo dei lavoratori.
      • Monitoraggio, risk management e miglioramento continuo – creazione di un sistema permanente di valutazione delle performance e degli impatti, con audit periodici e aggiornamenti costanti degli algoritmi per mantenere sicurezza, trasparenza ed efficacia.
      • Valorizzazione del capitale umano – investimento in formazione, riqualificazione e inclusione, affinché l’IA diventi un fattore di crescita per i lavoratori e non di esclusione.
  6. Lavoratori autonomi e formazione
    Le Linee guida riconoscono l’IA come opportunità anche per il lavoro autonomo, purché accompagnata da strumenti pratici e da un adeguato supporto formativo. La formazione, l’aggiornamento delle competenze e la riqualificazione sono considerati elementi centrali per governare la transizione tecnologica e garantire un equilibrio occupazionale positivo.
  7. Finanziamenti, incentivi e governance
    Il documento richiama la disponibilità di incentivi nazionali ed europei per l’adozione dell’IA e sottolinea il ruolo dell’Osservatorio ministeriale nel monitoraggio degli effetti dell’IA sul lavoro e nell’aggiornamento delle Linee guida.
  8. Prospettive future
    L’adozione responsabile dell’IA è presentata come una leva strategica per la competitività del Paese, a condizione che sia accompagnata da politiche pubbliche, dialogo sociale e un costante presidio etico, affinché l’innovazione tecnologica resti al servizio della società e del lavoro umano.