Alimenti. Stato e Regioni si organizzano contro frodi e contraffazioni.

Scatta il “Piano nazionale” per la sicurezza e la qualità alimentare anche con un nuovo sito E' già entrato in fase operativa il Piano nazionale integrato 2015-2018 frutto dell'accordo Stato Regioni del 18 dicembre scorso.

Obiettivo del Piano quello di mettere in sinergia le azioni locali e nazionali di controllo alimentare e contrasto a frodi e contraffazioni.

Per farlo Stato e Regioni hanno tempo fino al 1 gennaio 2017 quando, Piano nazionale e Piani regionali, dovranno essere perfettamemte allineati su scopi, metodi e obiettivi.

Tre gli obiettivi strategici:

  • Tutela del consumatore e della leale concorrenza mediante il mantenimento di un elevato livello di protezione della salute umana, della salute degli animali, della sanità delle piante e della sicurezza alimentare;
  • Lotta alle frodi e alla contraffazione;
  • Difesa delle produzioni agroalimentari anche mediante l'analisi del ciclo di vita dei prodotti delle filiere produttive agroindustriali.

Quattro gli obiettivi di "filiera":

  • Contrasto alle frodi e agli illeciti a danno dei consumatori e degli operatori anche attraverso la cooperazione e il coordinamento tra le diverse autorità competenti e gli altri organi proposti al controllo;
  • Tutela della sicurezza e qualità delle produzioni da agricoltura biologica;
  • Tutela della sicurezza e qualità delle Indicazioni Geografiche registrate, anche mediante la protezione “ex officio”.

Quattro "osservati speciali" (fermo restando che anche tutte le altre filiere produttive sono oggetto delle attività di controllo):

  • olio d'oliva;
  • latte e derivati;
  • molluschi bivalvi;
  • miele ed altri prodotti dell’alveare.

In considerazione dell'ordinamento nazionale, le Regioni e Province autonome predispongono e coordinano i Piani Regionali Integrati in coerenza con la struttura e con i criteri fondanti del Piano Nazionale Integrato.
A tal fine, analogamente a quanto previsto a livello centrale, ciascuna Autorità Competente Regionale per la sicurezza degli alimenti individua, entro il 31 gennaio 2015, un Punto di contatto Regionale per il PRI.
Dal momento che i PRI rappresentano una declinazione operativa a livello territoriale del Piano Nazionale, essi dovranno essere predisposti in modo che l'organizzazione dei contenuti sia coerente con quella del PNI e dovranno essere relativi ad un corrispondente periodo di vigenza.
Tale allineamento tra i PRI ed il PNI dovrà essere completato da tutte le Regioni e Province autonome entro il 1° gennaio 2017.

Per l'occasione il Ministero della Salute ha realizzato un sito web interamente dedicato al Piano nazionale integrato con nuovi indici e tag.
Il nuovo Piano nazionale integrato è on line all'indirizzo www.salute.gov.it/pni2015-18 con un nuovo sito tematico, nuovi indici e tag.

E' più facile consultare il sistema dei controlli in materia di sicurezza e qualità alimentare, benessere animale e sanità delle piante.

Per il nuovo quadriennio sono stati individuati obiettivi strategici di filiera per la tutela del consumatore e della leale concorrenza, il mantenimento di un elevato livello di protezione della salute umana, della salute degli animali, della sanità delle piante e della sicurezza alimentare, la lotta alle frodi e alla contraffazione e la difesa delle produzioni agroalimentari.